Palazzo gotico - Piacenza
Scrivimi Contatti
 
TommasoFoti/Altre notizie
Bettola, scalinata "Martiri delle foibe": «Per trasmettere ai ragazzi la storia»
Un gesto concreto per dare un contributo di verità alla storia. Ha voluto significare questo l'inaugurazione della scalinata "Martiri delle foibe" che si è svolta ieri mattina a Bettola per l'inizia...
 
Fondazione; «Un revisore mise in guardia sui rischi dell'investimento in Banca Monte Parma»
Nel corso della commissione consiliare di giovedì, Gianpaolo Crespoli (Api) aveva parlato di un documento con cui un revisore dei conti aveva ammonito i vertici della Fondazione di Piacenza e Vigeva...
 
Documento inedito sulla Fondazione di Piacenza e Vigevano
Ho avuto questa nota e mi chiedo: anzichè parlare per mesi della proposta di prorogare per un anno gli organi della Fondazione di Piacenza e Vigevano, non sarebbe stato meglio - nell'interesse di tu...
 
Allagamenti a Podenzano, interrogazione parlamentare
Gli eventi di esondazione del canale posto a lato di via Bosi e i conseguenti allagamenti degli immobili ubicati in via Vescovi, Puccini e Bosi a Podenzano, arrivano in Parlamento tramite un'interro...
 

 

 

 
Primo piano

Di seguito troverete le proposte, alternative rispetto all’azione del Governo dell’Ulivo, che formulai nel corso della campagna elettorale del 2001.
Oggi, rieletto al Parlamento nelle fila della Casa delle Libertà, confermo queste proposte e ne faccio il mio personale impegno verso i cittadini che mi hanno accordato nuovamente la loro fiducia.
L’azione che quotidianamente svolgo al fine di dare concreta attuazione a detti impegni la potrete trovare tra le pagine di questo sito.
 
il mio volantino elettorale
(esterno)
 il mio volantino elettorale
(interno)

...libertà per l’impresa

Il Governo dell’Ulivo - pur reggendosi il sistema economico sulla diffusione ramificata della piccola e media impresa - ha riconosciuto vantaggi fiscali e, quindi, competitività ai soli grandi agglomerati industriali e finanziari.
Sulle piccole e medie imprese è stato, per contro, scaricato - in questi anni - l’onere del debito pubblico: ne è conferma l’introduzione dell’Irap.
Non solo: la sinistra ha cercato - in ogni modo - di ridurre l’orario di lavoro.
Contrariamente al comune pensare, detta iniziativa - se attuata - penalizzerebbe la crescita dell’occupazione, facendo, invece, lievitare di oltre il 15 % il costo del lavoro.

La Casa delle Libertà
propone:

• di premiare gli imprenditori che non portano a casa o all’estero gli utili, ma li reinvestono nell’azienda, creando così un moltiplicatore di ricchezza;
• di modificare la disciplina del collocamento, privilegiando la flessibilità del rapporto di lavoro (piena liberalizzazione dei contratti a termine, rilancio dell’apprendistato);
• di abolire progressivamente l’Irap;
• di favorire la liquidazione dei crediti d’imposta dovuti dallo Stato;
• di eliminare la giungla normativa che costringe le imprese a sostenere costi aggiuntivi, derivanti dall’obbligo di far fronte agli adempimenti pretesi.

...libertà in agricoltura

Il mondo agricolo non ha visto risolte, né affrontate, le questioni di fondo che lo riguardano: la riforma della PAC è stata, ad esempio, pesantemente ostacolata dall’inefficienza della pubblica amministrazione.
Analogamente i produttori di vino rischiano di perdere i contributi economici della Comunità Europea a seguito dei ritardi negli adempimenti di parte pubblica.
Anche in occasione del caso della BSE, la sinistra ha preferito rincorrere l’obiettivo della visibilità di questo o quel Ministro, anziché attivarsi per dare risposte concrete: il risultato fallimentare che ha colpito la filiera delle carni è a tutti tristemente noto!

La Casa delle Libertà
propone:

• il rilancio della competitività delle imprese agricole, con conseguente riduzione della fiscalità e degli oneri previdenziali;
• una più incisiva promozione dei prodotti agroalimentari che, attraverso la valorizzazione della qualità, aiuti la crescita delle esportazioni;
• la realizzazione dell’anagrafe vitivinicola e bovina;
• la riforma, in sede comunitaria, della OCM latte prima del 2005-2006, sì da superare il sistema delle quote;
• di modificare il regolamento, oltremodo farraginoso, che disciplina le modalità di fornitura dei carburanti destinati all’agricoltura.

...libertà per i proprietari di casa

La tassazione sulla proprietà immobiliare appare - attualmente - convulsa, disordinata e vessatoria: basti pensare a chi dà la casa in affitto che riversa, all'erario nazionale e locale, il 50% del canone percepito.
Insomma, i proprietari sono stati trasformati in espropriati.
In tale contesto appare del tutto ingiustificata l'applicazione dell'I.C.I., la cui determinazione è demandata alla voracità dei Comuni.
La diminuzione dell'aliquota I.C.I., promossa dalla Giunta di Centro-Destra del Comune di Piacenza, rappresenta - infatti - un'apprezzabile eccezione, ma pur sempre un’eccezione.

La Casa delle Libertà
propone:

• l'abolizione di ogni imposta o tassa comunale sulla casa (ICI, in testa);
• la sostituzione delle tasse e delle tariffe vigenti (ad esempio: per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e il canone di depurazione) con una tassa per i servizi comunali, dovuta sia dai residenti, sia da coloro che risiedono o dimorano non occasionalmente nel perimetro amministrativo del Comune;
• l'istituzione di una imposta locale unica sui redditi immobiliari (gravante sulla rendita catastale o sul reddito effettivo, nel caso in cui superi la rendita media ordinaria) con particolari agevolazioni per le unità immobiliari adibite a dimora principale del proprietario;
• l'applicazione rigorosa dei principi sanciti dalla Cassazione in tema di contributi pretesi dai Consorzi di Bonifica (il contributo sarà, quindi, dovuto esclusivamente nel caso in cui l'immobile soggetto a contribuzione tragga dalle attività del Consorzio uno specifico e diretto beneficio).

...libertà nell’artigianato

L’impresa artigiana ha subito, negli ultimi anni, il susseguirsi di leggi che prevedono un’ingiustificata molteplicità di oneri fiscali, di adempimenti burocratici e di vincoli di natura sindacale.
Al riguardo è sintomatica la tragicomica vicenda riguardante il differimento dei termini di autoliquidazione dei premi dovuti all’INAIL.
Si evidenzia come la possibilità - recentemente concessa - alle imprese artigiane di potersi costituire in forma di società a responsabilità limitata pluripersonale, pur essendo di grande utilità, non è sufficiente a garantirne lo sviluppo.

La Casa delle Libertà
propone:

• l’esenzione delle imprese artigiane dall’indiscriminato assoggettamento alla normativa (art. 2, legge 108/90) che ha ingessato il mercato del lavoro, privandole di quella connaturale e tipica flessibilità;
• di intervenire presso l’autorità per l’energia per impedire l’indiscriminato aumento delle tariffe elettriche che penalizzano fortemente le imprese del settore;
• sgravi fiscali - per tre anni - per le imprese che investono in nuovi assunti;
• il ripristino della detassazione per le nuove iniziative produttive, così come indicato dalla normativa europea.

...libertà nel commercio

Il decreto legislativo voluto dal Ministro Bersani ha costituito l’ennesimo schiaffo del Governo delle sinistre al settore.
Da una parte, infatti, il decreto ha omesso di dettare regole di qualificazione e di più elevata professionalità per i commercianti.
Dall’altra - non essendo stati previsti limiti volti a definire un sistema integrato tra grande distribuzione e commercio tradizionale - ha favorito una perversa deregulation.
La conseguente chiusura di molti esercizi commerciali ha incrementato la desertificazione dei centri storici delle Città e delle zone di montagna.
Quanto alla bozza di decreto riguardante le vendite sottocosto, il Governo delle sinistre l’ha infarcita di inutili appesantimenti burocratici, alla faccia degli obiettivi di semplificazione e di concorrenza.

La Casa delle Libertà
propone:

• la sospensione temporanea (per un periodo massimo di tre anni) delle autorizzazioni da rilasciare alla grande distribuzione commerciale, al fine di accertare i livelli di saturazione delle aree di utenza;
• un’incisiva azione legislativa sul piano fiscale e tributario che, attraverso una riduzione mirata delle aliquote, favorisca lo sviluppo delle imprese commerciali;
• la concessione di contributi a fondo perduto e di crediti - a tasso agevolato - a quelle associazioni di vie o di quartiere, legalmente costituite, che promuovano la riqualificazione degli esercizi commerciali;
• la modifica del decreto con cui il Presidente del Consiglio ha rideterminato le tariffe dell’imposta comunale per la pubblicità ordinaria, facendone lievitare l’onerosità.

...libertà per le professioni intellettuali

Il nulla di fatto che si è realizzato in materia di riforma delle libere professioni è imputabile unicamente all’Ulivo che ha cercato - in ogni modo - di varare “pezzi di riforma” contro i professionisti.
La Casa delle Libertà ha, in primo luogo, sventato il tentativo delle sinistre di statalizzare le Casse di Previdenza e di Assistenza (togliendo ogni autonomia alle stesse) e di trasferirne la gestione all’Inps.
Non solo, ma la ferma opposizione del Centro-Destra ha impedito - in ben due occasioni - al Governo di stravolgere la disciplina delle categorie professionali con veri e propri blitz. Ricordiamo, in proposito:
• il tentativo del Ministro Bersani d’imporre, con un regolamento ministeriale, le società miste tra capitale e professionisti, nonostante i pareri negativi del Consiglio di Stato;
• la proposta di sottrarre al Ministero della Giustizia il potere di vigilanza sugli ordini professionali

La Casa delle Libertà
propone:

• di consentire la costituzione di società fra professionisti, escludendo l’apporto di soci di puro capitale;
• di favorire il rinnovo degli ordini professionali, per renderli più aperti alle nuove esigenze manifestate sia dai loro iscritti, sia da coloro che agli stessi ricorrono.
• di prevedere che le professioni non regolamentate (alcune esistenti da tempo, ma molte altre derivanti dallo sviluppo della new economy) possano organizzarsi mediante la costituzione di associazioni non esclusive e non obbligatorie.
 

 
  powered by: Blacklemon (credits)

Questo sito è conforme alle specifiche W3C

Valid HTML 4.01 Transitional
 

 Le pagine di questo sito sono state sviluppate rispettando le specifiche World Wide Web Consortium: HTML 4.01 Transitional, Cascading Style Sheets livello 2 e WAI, con livello di accessibilità A e le disposizioni dettate dalla Legge Stanca del 9 Gennaio 2004.
È garantita la visualizzazione e la compatibilità con i nuovi browser mentre per quelli meno recenti - come I.E. 5.1 -1999 - è garantita la navigabilità.)