Rassegna Stampa

Torna la 'protesta dei trattori' lunedi' presidio alla Caorsana

Data: 24/02/2024

Dalle 10 alle 19 raduno in via dell'Artigianato, alle 15 corteo autorizzato fino alla Lupa

Dopo la grande mobilitazione dello scorso 5 febbraio con oltre un centinaio di mezzi schierati, lunedì torna a Piacenza la "protesta dei trattori", pronta a riportare sulle strade cittadine la rabbia e lo scontento degli agricoltori: stavolta, il presidio sarà organizzato in viale dell'Artigianato, in zona Caorsana, ma i mezzi arriveranno fino alla Lupa. Nei giorni scorsi, intanto, il gruppo degli agricoltori piacentini ha incontrato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida per esporgli il loro punto di vista. Agricoltori, allevatori e trattori – tutti rigorosamente senza appoggio (mai richiesto) delle associazioni sindacali di settore – saranno presenti in viale dell'Artigianato dalle 10 alle 19. « Più che una protesta, vogliamo che sia un momento di sensibilizzazione per la gente e l'opinione pubblica, perché possa venire a sentire le nostre ragioni» spiega Sara Barbieri, che guida il gruppo spontaneo dei manifestanti. « Il nostro scopo resta quello di portare sulle nostre tavole prodotti di qualità. Lo stiamo facendo per i nostri figli e il nostro futuro». Alle 11 e 30 una piccola delegazione degli agricoltori incontrerà Giovanni Bonoretti, dirigente regionale del settore Agricoltura, caccia e pesca per le province di Piacenza e Parma; quindi, nel pomeriggio, alle 15 partirà il corteo autorizzato dei trattori che si muoverà da via Caorsana percorrendo via Colombo fino a raggiungere piazzale Roma, per poi tornare al presidio dopo un giro attorno alla Lupa. In queste settimane, forti del successo inaspettato delle prima manifestazione nel parcheggio dello stadio Garilli, gli agricoltori non sono rimasti con le mani in mano. Nei giorni scorsi, in occasione dell'evento Tomato World, hanno avuto l'occasione di incontrare il ministro Lollobrigida. Prima dell'inaugurazione, il ministro – accompagnato dall'onorevole Tommaso Foti – si è intrattenuto per circa un'ora con una delegazione dei promotori della protesta. «Nonostante gli iniziali scetticismi, è stato un incontro interessante - spiega Barbieri -. C'è stato dialogo e confronto. Abbiamo chiesto una riqualificazione del territorio, perché ci sono zone di pianura che in realtà sono svantaggiate ma non ricevono gli aiuti adeguati e mirati. Abbiamo espresso la necessità di responsabilizzare gli enti locali, cioè che i Comuni abbiano voce in merito nelle decisioni sui temi dell'agricoltura: più che Bologna, sono loro che conoscono le vere necessità del territorio». Tra le altre richieste presentate a Lollobrigida, c'è la necessità di integrare il reddito agricolo impiegando gli agricoltori per la manutenzione del territorio, lo stop agli allevamenti intensivi e all'uso massiccio di medicinali, la richiesta di modificare il regolamento di rotazione delle colture, l'invito a non mettere sullo stesso piano la coltivazione in montagna e quella in pianura (dalle peculiarità spesso opposte), la necessità che chi coltiva possa firmare contratti diretti con le aziende di trasformazione dei prodotti o il bisogno di avere nuovamente pascoli in zone svantaggiate. « Invitiamo tutta la cittadinanza a intervenire lunedì per capire cosa c'è che non va» conclude Barbieri. «I nostri problemi sono i problemi di tutti».

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