Dibattito ancora acceso a Fiorenzuola tra maggioranza e minoranza
FIORENZUOLA
● Dibattito acceso tra maggioranza e minoranza sulla vicenda del richiedente asilo denunciato a piede libero per l'aggressione al parco Lucca. Il trentenne marocchino, una volta identificato, era stato accompagnato dai carabinieri al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Trapani ma era poi stato segnalato di nuovo a Fiorenzuola.
Sul fatto interviene nuovamente la segretaria Pd locale Lucilla Meneghelli che dice: « Le forze dell'ordine hanno fatto il loro dovere. A loro va il ringraziamento della comunità. La politica invece dovrebbe evitare annunci trionfalistici, mentre il ministro Foti e il sindaco Gandolfi hanno presentato il trasferimento al Cpr come la dimostrazione che il sistema aveva funzionato. Ma dopo le segnalazioni di avvistamento dell'aggressore di nuovo a Fiorenzuola, ci si interroga su cosa non abbia funzionato. La risposta - sostiene la segretaria Pd - dovrebbe essere cercata nelle poli-tiche di chi oggi governa il Paese (la Meloni da quasi 4 anni) e di chi amministra il territorio (Gandolfi da 10). Se una persona viene rintracciata, trasferita in un Cpr e in breve tempo torna sul territorio, non siamo di fronte a un problema delle forze dell'ordine, ma all'inefficacia di un sistema costruito proprio da chi oggi ha la responsabilità di governarlo. E' un problema politico».
Sull'altra sponda, la maggioranza SiAmo Fiorenzuola interviene compatta (Massimiliano Morganti per Fratelli d'Italia, Marcello Minari
Il parco Lucca a Fiorenzuola, dove è avvenuta l'aggressione
per Forza Italia, Andrea Pezzani per la Lega, Federico Franchi per la componente civica) chiedendo «meno propaganda e più serietà» e definendo «goffo il tentativo del Pd di Fiorenzuola di trasformare una gravissima aggressione in un atto d'accusa contro il sindaco e l'amministrazione comunale, arrivando a mettere sullo stesso piano competenze comunali, ordine pubblico, immigrazione, provvedimenti amministrativi e decisioni dell'autorità giudiziaria». Gli esponenti del centrodestra richiamano le spiegazioni tecniche dell'avvocata Michela Cucchetti su Libertà sulle procedure di protezione internazionale e la distinzione tra piano penale e amministrativo. «Una professionista qualificata le cui competenze giuridiche non sono in discussione - scrive SiAmo Fiorenzuola - che è anche segretaria cittadina del Pd di Piacenza. E così una dirigente dello stesso Pd spiega correttamente quanto sia complessa la materia e come il procedimento relativo al trattenimento al Cpr non possa essere confuso con quello penale. Il Pd locale al contrario tenta di far credere che una vicenda possa essere ricondotta alla responsabilità del sindaco. Un vero paradosso politico»._ DM
Libertà
