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Foti: 'I risultati arrivano con la cooperazione non con la conflittualita''

Data: 14/12/2025

IL MINISTRO FOTI LODA IL LAVORO DI SQUADRA

«Se c'è cooperazione fra diversi livelli di governo si raggiungono risultati che la conflittualità non permette invece di conseguire». Così il ministro per gli Affari Europei, collegato con Sant'Ilario

Il ministro loda il lavoro di squadra che consentirà di portare a termine il progetto

Un po' di pepe arriva nel finale. Così, almeno, in molti hanno letto le parole con cui Tommaso Foti, ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, ha chiuso il suo intervento all'auditorium Sant'Ilario. Collegato da remoto, il ministro ha salutato dicendo che «se c'è cooperazione fra diversi livelli di governo si raggiungono risultati che la conflittualità non permette invece di conseguire ». Il pensiero è andato al clima surriscaldato della conferenza stampa degli esponenti del centrodestra cittadino tenutasi la scorsa settimana, quando, affermando che il progetto originario della Manifattura Tabacchi non era stato mantenuto, definendolo nei fatti un progetto rivisto senza alcuna condivisione del quartiere, lo scontro verbale con alcuni consiglieri di centrosinistra si era fatto a tratti aspro. «Al di là delle polemiche edilizie di cui non discuto perché non è la mia materia né la mia funzione dice Foti - l'intervento va incontro al tema dell'abitare, visto che oggi, in Italia, il 5,6% della popolazione vive in condizioni di difficoltà abitativa. A questo problema il sistema Italia deve dare una risposta grazie alla collaborazione tra pubblico e privato e alla capacità degli enti locali di voler stare nell'esecuzione dei progetti». « Anche questa procedura - dice intendendo la Manifattura Tabacchi - nasce con un'amministrazione comunale diversa e mi auguro che si concluda con quella in carica, rispettando tutti i tempi necessari del Pnrr». I quali, precisa, hanno nel 30 giugno 2026 la data ultima entro la quale portare a termine gli interventi finanziati con fondi Pnrr. « Bisogna abituarsi a cooperare continua il ministro - lo stesso Pnrr è passato attraverso tre governi, quello di Conte, di Draghi e di Meloni. È un piano nazionale. È una lotta inutile quella fra meriti e demeriti, fra chi ha cambiato qualcosa e chi no. Il tema è portare i progetti in porto». Foti dà poi alcuni dati: «Grazie ai fondi europei abbiamo 550mila interventi in atto, 180mila conclusi, 100mila in fase di esecuzione, 30mila prossimi alla fine e 3mila soltanto che sono nella fase preliminare ». « L'Italia sta facendo un'ottima figura, siamo al 79% delle risorse assegnate e riscosse. Attualmente sono stati erogati 153 miliardi di euro in relazione agli obiettivi di 166, in otto rate, e stiamo per presentare la nona rata. È un lavoro di squadra, d'altronde i Pinqua vennero pensati con una logica molto istituzionale dall'allora ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli e dopo quella fase sono passati di mano ad altri ministri, andando avanti, prima dell'inserimento del Pnrr».

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