La nuova "Manifattura Piacenza" punta a recuperare la zona dell'ex Manifattura Tabacchi e dare servizi e risposte concrete
● Sabato Sant'Ilario si è trasformata in un laboratorio di futuro: proprio qui è stato presentato il progetto Manifattura Piacenza, il piano di sviluppo del nuovo "quartiere nel quartiere" nella zona dell'Infrangibile. L'area, come noto, è quella della ex Manifattura Tabacchi, un nome con cui i piacentini ancora si riferiscono alla zona ma della quale non rimane traccia. Al posto di una vasta zona abbandonata e senza prospettive, una cordata di enti e realtà del territorio ha ideato, e sta realizzando, un grande progetto che punta alla rigenerazione urbana, alla restituzione di questi luoghi a una cittadinanza chiamata a viverli e abitarli quotidianamente. Si chiamerà Manifattura Piacenza, per celebrare la storia del luogo, ma guardando avanti. Nell'area troveranno posto una scuola media per più di 250 ragazzi comprensiva di giardino e palestra, tre palazzine residenziali, un grande parco pubblico ma a gestione privata. Parte degli alloggi sarà destinata a social housing, con affitto agevolato per 25 anni. Il resto delle unità abitative, disponibili in diverse metrature e soluzioni, è destinato sia alla compravendita che all'affitto. La zona è stata definita "la casa del ceto medio": si punta a dare una risposta all'emergenza abitativa anche per giovani coppie, single, famiglie, studenti e professionisti in mobilità che in questo contesto potranno trovare la propria dimensione ideale. A presentare il progetto alla cittadinanza un folto gruppo di relatori: la sindaca Katia Tarasconi; l'assessora all'urbanistica Adriana Fantini; Carlo Marini, consigliere generale della Fondazione di Piacenza e Vigevano; Mario Spezia, presidente del consorzio Concopar; Alessandro Busci, responsabile della gestione fondi di Prelios sgr. Collegato da remoto anche il ministro Tommaso Foti. A completare l'evento, una grande sala immersiva realizzata ai piedi del Palazzo Gotico che ha mostrato il progetto "come sarà": grazie alla realtà virtuale e raffinate grafiche e render, i visitatori hanno visto ciò che già a metà del 2026 sarà una nuova realtà per Piacenza
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