Camera

Iniziative di competenza per il rispetto dell'equilibrio fra istituzioni europee, con particolare riferimento al ricorso agli atti delegati - n. 3-02778

Data: 08/07/2026
Numero: Seduta n. 687
Soggetto: Camera dei Deputati

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Il deputato Giglio Vigna ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-02778 (Vedi l'allegato A).

ALESSANDRO GIGLIO VIGNA (LEGA)

ALESSANDRO GIGLIO VIGNA (LEGA). Grazie, signor Presidente. Ministro Foti, gli atti delegati servono a regolare quelli che sono gli aspetti tecnici. Gli atti delegati non devono decidere quelle che sono le regole politiche. Come Lega, da sempre siamo contro il centralismo. Se poi il centralismo è di Bruxelles, per noi è una questione di sovranità. La XIV Commissione, in nome e per conto del Parlamento, ha più volte preso posizione qui, a Roma, e in assemblee interparlamentari internazionali contro l'abuso dello strumento del regolamento, a fronte dello strumento della direttiva, e contro l'abuso da parte della Commissione europea dello strumento degli atti delegati.

Prendiamo, per esempio, i temi ambientali. Non possiamo permettere che l'estremismo ambientale che la politica sta facendo uscire dal dibattito rientri nelle norme attraverso la "manina" della tecnocrazia. E allora, Ministro, con questa interrogazione vorrei che lei ribadisse la posizione del nostro Governo e la posizione del nostro Paese (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier).

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha facoltà di rispondere.

TOMMASO FOTI - MINISTRO

TOMMASO FOTI, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Grazie, onorevole Giglio Vigna. Rispetto al quesito che avete posto lei e il gruppo della Lega posso fare questa riflessione.

Gli articoli 290 e 291 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea sono chiarissimi al riguardo, non vi è una possibilità di cattiva interpretazione. Vi è una volontà di cattiva interpretazione e questo è un altro paio di maniche nel senso che, come già ha sancito, anche la Corte di giustizia europea, è chiaro che disposizioni che stabiliscono gli elementi essenziali di una normativa di base non possono essere adottate in atti di esecuzione né in atti delegati di cui all'articolo 290 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Quindi, è evidente che siamo in una fase nella quale vi è un'eccedenza di competenze e un trasbordo di competenze da parte della Commissione. Questo è stato anche registrato nei numeri perché la relazione annuale d'impatto che realizza il Consiglio dell'Unione vede questi dati: nel 2024, sono stati pubblicati 614 atti esecutivi e 55 atti delegati; nel 2025, sono stati pubblicati 696 atti esecutivi e 55 atti delegati. Ora, come lei sa, già la Presidente Meloni, in quest'Aula, è stata chiara al riguardo, ma posso anche aggiungere che, nel Consiglio europeo del 19 marzo, è stato approvato, nel documento finale, anche un esplicito invito alla Commissione a limitare il ricorso agli atti delegati e di esecuzione che dovrebbero essere incentrati, esclusivamente, su elementi tecnici così come lei, prima, faceva notare.

Quindi, da parte mia, a nome del Governo, che qui rappresento, ribadisco la ferma posizione del Governo italiano affinché ognuno stia nell'ambito delle proprie competenze istituzionali. Questo, anche, in ragione di alcune situazioni che si sono verificate e, per le quali, l'Italia ha, non solo elevato riserve, ma ha anche formalizzato le stesse nel corso di alcuni negoziati. Gliene cito tre: il regolamento sul Digital Networks Act, i pacchetti Omnibus di semplificazione, le proposte di regolamento della disciplina del Quadro finanziario 2028-2034.

In conclusione, il Governo italiano non solo è impegnato, come già ho detto, ma intende dare piena esecuzione a quanto richiesto dalla risoluzione della Camera n. 6-00250, approvata il 28 maggio 2026, in questa sede e, in ragione di ciò, continuerà a dare esecuzione alla stessa e, al tempo stesso, a rappresentare quanto è contenuto in questa risoluzione davanti alle autorità europee che lei prima evocava.

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Il deputato Alessandro Giglio Vigna ha facoltà di replicare.

ALESSANDRO GIGLIO VIGNA (LEGA)

ALESSANDRO GIGLIO VIGNA (LEGA). Grazie, Presidente. Grazie, Ministro per la sua risposta e grazie per aver ribadito la posizione del Governo italiano, nonché la posizione del nostro Paese e grazie per voler portare a termine il lavoro che noi, come Parlamento, abbiamo indicato al Governo con quella risoluzione di cui io sono uno dei firmatari.

Continuiamo con la nostra azione che necessita, in questa fase politica, di una alleanza fra Parlamento e Governo. Monitoriamo, a Bruxelles, questo abuso di atti delegati e, contestualmente, l'abuso dello strumento del regolamento. Ribattiamo a ogni appropriazione di competenze e ribadiamo che gli Stati devono continuare a poter legiferare sulla maggior parte degli aspetti della vita dei cittadini, non l'Unione europea, non la Commissione né, tanto meno, la tecnocrazia (Applausi dei deputati del gruppo Lega-Salvini Premier).

PRESIDENTE

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.

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