Camera

Provvedimento recante disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonche' ulteriori disposizioni finanziarie urgenti

Data: 03/08/2026
Numero: Seduta n. 702
Soggetto: Camera dei Deputati

PRESIDENTE

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti. Ne ha facoltà.

TOMMASO FOTI - MINISTRO

TOMMASO FOTI, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. L'onorevole Casu ha posto una serie di questioni. Innanzitutto, vorrei fare una precisazione, perché giustamente vi sono tanti problemi, anche uno di verità: è stato detto ed è stato scritto che questa norma viene cambiata perché c'è stato un baratto all'interno del PNRR con opere ferroviarie non ultimate. No, ci sono tanto di dichiarazioni di autorevoli esponenti, anche sindacali, oltre che politici, e sotto questo profilo voglio sgombrare il campo da ogni possibile intervento equivoco, perché la gara degli intercity deriva dal regolamento dell'Unione europea del 2007, mi pare che fosse 19 anni fa (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

Dopodiché, voi sapete - e lei lo ha detto, onorevole Casu - che nel febbraio del 2025 la procedura di gara era già stata avviata. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea l'avvio della procedura di gara. Ci sono state delle questioni rappresentate dalle organizzazioni sindacali e il Governo, quando ha approvato il decreto-legge di cui all'articolo 1, che viene modificato, lo ha fatto ovviamente per andare incontro a quella che era anche un'indicazione, e soprattutto un'indicazione unanime del Parlamento doppia: una volta con risoluzione e una volta in sede di parere sul decreto-legge.

Ma quella norma era sub iudice rispetto alla Commissione europea, quello lo sapevamo dall'inizio. Ora, l'equilibrio che si è raggiunto è un equilibrio che non può prescindere da una valutazione che lei conosce meglio di me, e cioè che il codice dei contratti pubblici non è stato approvato a prescindere da quella che è la normativa europea, ma in linea con la normativa europea. Io non ho difficoltà a dire che, se vi sono ulteriori norme in linea con quella che è la normativa europea, noi possiamo studiarle.

Ciò che, invece, diventa difficile è voler prescindere da quelle norme, anche per una questione molto semplice: i 27 Paesi hanno diversi tipi di concessioni in termini di lavori pubblici e di rapporti di pubblico impiego o di rapporti all'interno dei pubblici servizi. Io non ho difficoltà a inserire questo con un "eventualmente". Nel senso che posso condividere che, se siamo in linea con l'Unione europea, lo mettiamo anche a livello legislativo, perché nessuno vuole scappare al riguardo, ma non mi sento di dire che è a prescindere dall'Unione europea, perché non vorrei aprire un'altra procedura di infrazione nei confronti dell'Italia.

Quindi con questo chiarimento, se concordiamo tutti che quello dell'eventuale modifica normativa è un auspicio, una possibilità, nell'ambito, ovviamente, di quella che è la normativa europea, non ho difficoltà a dire che possiamo aggiungere anche questo inciso (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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TommasoFoti
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