Camera

Stato di avanzamento della fase conclusiva del PNRR

Data: 23/07/2026
Numero: Seduta n. 441
Soggetto: Senato della Repubblica

PRESIDENTE

PRESIDENTE. La senatrice Gelmini ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02722 sullo stato di avanzamento della fase conclusiva del PNRR, per tre minuti.

GELMINI (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP)

GELMINI (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP). Signor Presidente, signor Ministro, ci sono state spesse volte in cui ci siamo lamentati di un'Unione europea troppo attenta e concentrata sul rigore dei conti e sulla tenuta finanziaria, e meno attenta allo sviluppo; d'altro canto, ci siamo dispiaciuti per un'Italia che non sempre è stata in grado di raccogliere il beneficio dei finanziamenti e dei fondi messi in circolo dall'Unione europea. Nel caso del PNRR, però, le cose sono andate fortunatamente in modo diverso. Da un lato, l'Unione europea, con Next generation EU, ha scelto, dopo il Covid, di concentrare risorse e di mettere in comune il debito per favorire l'inclusione, la crescita e la competitività. E l'Italia aveva davanti a sé una sfida difficile, quella di gestire un Piano nazionale di ripresa e resilienza tra i più consistenti d'Europa, dal punto di vista sia finanziario, sia dei progetti e degli obiettivi: sei missioni, come sappiamo, dal digitale alle transizioni, alle infrastrutture, passando per l'istruzione e la ricerca, la coesione e, da ultimo, ma non in ordine di importanza, la sanità. Una sfida che sembrava impossibile da vincere e, però, nonostante i tanti gufi, siamo arrivati alla nona rata: nove rate erogate, per 166 miliardi di euro. È merito del Governo, sicuramente, ma anche delle tante Regioni, Province, Comuni ed enti locali che si sono spesi in modo proficuo, per consentire il raggiungimento di tanti target in un tempo limitato.

Signor Ministro, siamo ora all'ultimo miglio, nel senso che abbiamo l'ultima rata, pari a 28,4 miliardi di euro, e quindi il nostro quesito si concentra su due temi che riteniamo estremamente importanti per la vita dei cittadini: da un lato, la digitalizzazione, che significa meno code, meno documenti da presentare, meno tempo perso e più fiducia dei cittadini nello Stato; dall'altro, la sanità, ossia case di comunità, telemedicina, fascicolo sanitario.

Le chiediamo, signor Ministro, quale sia lo stato di avanzamento degli obiettivi da conseguire e come il Governo intenda raggiungere l'importante obiettivo di completare il Piano. (Applausi).

PRESIDENTE. Il ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, onorevole Foti, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti.

TOMMASO FOTI - MINISTRO

FOTI, ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Signor Presidente, ringrazio la senatrice Gelmini per la sua interrogazione, che mi permette di dire innanzitutto una cosa. Ad oggi, la spesa certificata è pari a 125 miliardi di euro, ai quali si aggiungono oltre 20 miliardi di euro, che vanno contabilizzati, quanto a strumenti finanziari. Si tratta di un avanzamento che registriamo ogni mese in misura crescente e costante e che, secondo le previsioni, dovrebbe portare il livello della spesa, entro la fine dell'anno, a 150 miliardi di euro, al netto sempre degli strumenti finanziari.

Detto questo, mi consenta di soffermarmi sui quesiti specifici. Lei parlava degli investimenti nei servizi digitali e nella digitalizzazione della pubblica amministrazione. In questo settore sono stati investiti 6 miliardi di euro ed è uno di quelli nei quali abbiamo ottenuto i migliori risultati. I dieci obiettivi sono stati raggiunti già nel corso del precedente anno: al 31 dicembre 2025 abbiamo certificato, con la nona rata, il raggiungimento di quegli obiettivi. Voglio ricordare, tra questi, la diffusione della carta d'identità elettronica, così come la piattaforma digitale nazionale dati. Per quanto riguarda la decima rata, abbiamo già raggiunto quasi tutti gli obiettivi previsti al 30 giugno, relativamente alla digitalizzazione. Voglio ricordare che dei 159 obiettivi che dobbiamo raggiungere con la rendicontazione, che dovrà essere presentata, da parte nostra, entro il 30 settembre, con la richiesta di una nuova rata, ne avevamo già raggiunti 70, alla data del 30 giugno.

Quanto alla diffusione degli strumenti di digitalizzazione, voglio ricordare la piattaforma pagoPA: circa 20.500 enti coinvolti, 2,174 miliardi di transazioni e 465,564 miliardi di euro di valore corrispondente.

È stato un successo eccezionale. Quanto all'app IO: 15 milioni di utenti, 400.000 servizi erogati da 16.000 enti.

Ho citato questi dati, ma ovviamente potrei parlare anche della diffusione della piattaforma delle notifiche digitali, con un'autorizzazione da parte di 6.400 enti, o dei siti della pubblica amministrazione, che sono del tutto aggiornati, o della formazione di oltre 2 milioni di utenti cittadini per superare il digital divide.

Quanto alla Missione salute, che era la scommessa più importante, hanno continuato a dirci che non sarebbero mai stati raggiunti gli obiettivi né delle case di comunità né degli ospedali di comunità, né degli ospedali sicuri, né dei letti di terapia intensiva e subintensiva, né dei macchinari per la diagnostica. Sotto questo profilo cito soltanto alcuni risultati.

Per quanto riguarda le centrali operative territoriali, vi era un target di 400 centrali operative territoriali da attivare e al 31 dicembre 2024 ne sono state attivate 612; sui servizi di telemedicina, dovevano essere 300.000 gli assistiti, e oggi sono 566.321 gli assistiti presi in carico. Il fascicolo sanitario elettronico doveva prevedere il coinvolgimento dell'85 per cento dei medici di medicina generale e dei pediatri in libera scelta: siamo al 95,2 per cento. La produzione dei documenti nativi digitali tramite il fascicolo sanitario elettronico doveva essere pari al 90 per cento dei documenti: al 10 giugno 2026 siamo al 99,2 per cento. Pertanto, tutti gli obiettivi sono stati raggiunti.

Per quanto riguarda le case di comunità, dovevano esserne attive 1.038 al 30 giugno, ma siamo a 1.156. Per quanto riguarda la fornitura di grandi apparecchiature medicali, dovevano essere in funzione 3.100 grandi apparecchiature, ne sono in funzione 3.173. (Applausi).

PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Gelmini, per due minuti.

GELMINI (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP)

GELMINI (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP). Signor Ministro, come Noi Moderati, un partito fortemente europeista, siamo contenti di questa risposta perché auspichiamo un'Europa sempre più attenta alla crescita, allo sviluppo e non solo alla tenuta dei conti, e un'Italia protagonista nel delineare un nuovo corso.

La ringrazio per i tanti numeri che dimostrano l'impegno del Governo, ma anche la messa a terra su due punti che riguardano da vicino la fiducia degli italiani nei confronti dello Stato. Inoltre, ricordando che abbiamo bisogno di digitalizzazione e di mantenere una sanità all'altezza delle aspettative dei cittadini, desidero ricordare che il PNRR è anche fortemente legato alle riforme. E il fatto che, accanto ai risultati che lei ha giustamente illustrato, si sia approvata una riforma della pubblica amministrazione, che significa concorsi più veloci, meritocrazia, formazione, taglio dei tempi per autorizzazioni e procedure, una riforma abilitante per tutte le altre riforme del PNRR, credo sia estremamente importante, così come lo sono la riforma della giustizia, gli appalti, e la sanità.

Signor Ministro, aver approvato tutte queste importanti riforme è il 50 per cento del lavoro. Ora bisogna farle funzionare davvero, metterle a terra, ma il percorso fatto fin qui dimostra che, quando istituzioni centrali e territori lavorano insieme, risultati ambiziosi e duraturi sono a portata di mano. E credo che questa sia la strada che dobbiamo seguire come Paese, al di là delle conflittualità e delle contrapposizioni ideologiche. E soprattutto è la strada che deve seguire un'Europa vicina ai popoli e non un'Europa tecnocratica.

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TommasoFoti
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